Canolo: Trekking tra le "Dolomiti del Sud" e i Boschi dell'Aspromonte
Benvenuti a Canolo, dove l'Aspromonte decide di sfidare le Alpi.
Questo borgo, incastonato tra imponenti torri di calcare bianco, offre uno dei paesaggi più spettacolari e insoliti della Calabria.
Qui la roccia nuda incontra la foresta fitta, creando un paradiso per gli amanti del trekking, dell'arrampicata e della fotografia naturalistica.


Il profilo del Monte Mutolo è inconfondibile: le sue guglie calcaree, note come le Dolomiti del Sud, svettano contro l'azzurro del cielo e del mare in lontananza.
• Per gli escursionisti
Il sentiero che percorre le creste del Mutolo regala una scarica di adrenalina e panorami che spaziano dalla Vallata dello Stilaro fino a Capo Bruzzano. (affidarsi a Guide Ufficiali del Parco per i percorsi meno battuti).
• Geologia viva
Camminare qui significa attraversare ere geologiche visibili a occhio nudo, tra pareti verticali che sono diventate una meta ambita per i climber di tutta Europa.
I Boschi di Canolo: Polmoni Verdi e Sentieri Antichi
Lasciando le vette rocciose, ci si immerge nella frescura dei Piani di Canolo. Questa zona è caratterizzata da boschi rigogliosi di faggi, pini larici e castagni secolari.
• Sentiero del Brigante: Una parte di questo storico cammino attraversa il territorio di Canolo, rievocando storie di resistenza e leggende d'altri tempi.
• Percorsi per tutti: Dai sentieri ad anello più semplici, adatti alle famiglie, fino ai tracciati più tecnici che portano verso il cuore selvaggio del Parco Nazionale dell'Aspromonte.
• Biodiversità: Non è raro, camminando in silenzio, avvistare lo scoiattolo nero meridionale o ammirare la fioritura di rare orchidee selvatiche.
Un'esperienza Sensoriale: Aria Pura e Sapori Forti
Trekking a Canolo non significa solo fatica, ma anche rigenerazione. L'aria che si respira a Canolo e nei sentieri circostanti è considerata tra le più pure d'Italia.


Il consiglio dell'Host:
Dopo una lunga camminata tra i boschi, non c'è modo migliore di recuperare le energie che assaggiando il celebre pane di Canolo (prodotto con segale locale, “jermanu”), si distingue per la crosta scura e friabile, il profumo intenso e la lunga conservazione, grazie alla cottura in forni a legna che dona un gusto unico. Si accompagnato benissimo con formaggi e salumi tipici dei pastori locali.
Il pane di jermano di Canolo rappresenta una tradizione antica, salvaguardata dalla Fondazione Slow-food, che lega il territorio dell'Aspromonte alla produzione di grani antichi.




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